Corrado Claverini

Orvieto, 1989. E’ dottorando in filosofia. Si occupa della tradizione filosofica italiana, del pensiero utopico e apocalittico, del tema della temporalità e della storicità e della “posterità spirituale” di Gioacchino da Fiore. Ha pubblicato la monografia Utopia concreta. Pensiero utopico e ideologia in Niccolò Machiavelli e Tommaso Campanella (Il Prato, Saonara 2015) e ha curato T. Campanella, Sulla magia (Alboversorio, Milano 2014). È autore di articoli su libri e riviste.

Di questo autore:
Filosoficamente

“Quando un popolo non è libero o non è costituito a nazione, a che possono valere la filosofia e i filosofi per acquistare la libertà e la nazionalità”?
In piena epoca risorgimentale, è questa la domanda fondamentale a cui tenta di rispondere Bertrando Spaventa (Bomba, 1817 – Napoli, 1883), il maggiore esponente dell’hegelismo napoletano.

Filosoficamente

Una delle funzioni fondamentali della filosofia è quella di aiutarci a distinguere chiaramente nozioni solo apparentemente simili. A tal riguardo, la filosofia politica ci soccorre nel chiarirci le idee in merito ad uno dei concetti oggi più spesso fraintesi. Tale concetto è quello di nazione e, in particolare, quello di sentimento nazionale, talvolta confuso con il nazionalismo.

Filosoficamente

Molto è stato scritto su Tommaso Campanella (Stilo, 1568 – Parigi, 1639) e sulla sua celebre utopia, La Città del Sole, scritta in carcere fra il 1601 e il 1602. Tuttavia, pochi sottolineano l’implicito impianto escatologico di tale utopia.