Diego Fusaro

Diego Fusaro

Diego Fusaro (Torino, 1983) è docente di storia della filosofia presso lo IASSP di Milano (Istituto Alti Studi Strategici e Politici) e membro del progetto culturale "Eticonomia". È studioso della filosofia della storia e delle strutture della temporalità storica, con particolare attenzione per il pensiero di Fichte, Hegel, Marx e per la “storia dei concetti” tedesca. Dirige la collana filosofica “I Cento Talleri” dell’editrice Il Prato ed è il curatore del progetto internet “La filosofia e i suoi eroi” (www.filosofico.net). Ha scritto numerosi saggi, tradotti in varie lingue. È editorialista de “La Stampa” e de “Il Fatto Quotidiano”. Si definisce “allievo indipendente di Hegel e di Marx”. Nel 2016 ha tenuto un seminario su Gramsci presso la Harvard University. Per ulteriori informazioni: www.filosofico.net/diegofusaro

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Pensare altrimenti

La mondializzazione capitalistica si presenta, a ben vedere, come americano-centrica essenzialmente per due ragioni: in primo luogo, perché universalizza la subcultura americana del consumo nichilista e della frammentazione individualistica legata al progetto cool e trendy del liberal-libertinismo edonista, il nuovo totalitarismo glamour e permissivo.

Pensare altrimenti

L’immigrazione di massa voluta dai signori apolidi del sistema global-elitario e delle banche d’affari internazionali deporta in un’Europa scientemente sottoposta al processo di “terzomondizzazione” masse di nuovi schiavi disposti a tutto pur di esistere e privi di coscienza di classe e di memoria dei diritti sociali.

Pensare altrimenti

Nel quadro dell'odierno neo-colonialismo occultato e incensato come “interventismo umanitario” deve essere letta, tra l’altro, la normalizzazione euro-atlantica delle aree dell’ex Unione Sovietica, nel frattempo sprofondata nell’abisso post-1989. L’espansione della NATO a Est avvenne per il tramite dell’adesione all’Alleanza atlantica, instrumentum privilegiato dell’imperialismo geopolitico alla mercè degli interessi del capitalismo finanziario della monarchia a stelle e strisce, da parte delle repubbliche ex-sovietiche di Georgia e Ucraina, successivo a quello del 2004 dell’Estonia, della Lettonia e della Lituania.