Enrica Perucchietti

Laureata con lode in Filosofia, vive e lavora a Torino come giornalista, scrittrice ed editor. È caporedattrice del Gruppo Editoriale Uno. Collabora con numerose riviste cartacee e digitali. È autrice di numerosi saggi, tra cui: L’altra faccia di Obama; NWO. New World Order; Governo Globale; La Fabbrica della manipolazione; Il lato B. di Matteo Renzi; Unisex. Cancellare l’identità sessuale: la nuova arma della manipolazione di massa; False Flag. Sotto falsa bandiera. Strategia della tensione e terrorismo di Stato; Utero in affitto. La fabbricazione di bambini, la nuova forma di schiavismo. Il suo sito è: www.enricaperucchietti.it

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Dietro le quinte

Se i Media sono stati molto concentrati su Brigitte, moglie di Emmanuel Macron, sulle sue gambe, gli outfit e la loro storia d’amore, minor interesse hanno rivolto al “padre spirituale” del presidente francese, l’economista e banchiere francese Jacques Attali, storico consigliere di Mitterand, poi consigliere di Sarkozy: sarebbe stato costui a presentare Macron a Hollande che poi lo avrebbe chiamato come segretario aggiunto all’Eliseo, infine nel 2014 a ricoprire la carica di ministro dell’Economia sotto la presidenza di Manuel Valls, prendendo il  posto di Arnaud Montebourg.

Dietro le quinte

In questi mesi la vicenda del piccolo Charlie Gard ha sconvolto molti, diviso l’opinione pubblica e centralizzato l’attenzione collettiva, monopolizzando in parte i post suoi social network e i servizi dei TG.

Le riflessioni sarebbero molte, però è da chiarire come questo caso sia la punta dell’iceberg dell’attuale bioetica le cui derive hanno ormai il volto dell’eugenetica nazista.

Dietro le quinte

Uno dei temi più delicati e controversi nel campo della controinformazione che ho trattato in diversi miei articoli saggi è quello dei microchip sottocutanei. Fino a qualche anno fa l’argomento era accuratamente evitato dai Media Mainstream: chi ne parlava era liquidato come un visionario. Negli anni la tematica è tornata più volte alla ribalta, venendo sempre tacciata di essere l’emblema delle paranoie cospirazioniste.