Giuseppe Palma

Giuseppe PALMA è nato ad Ostuni (la Città Bianca) il 10 novembre 1978 ed è un avvocato. Vive e lavora a Milano dove, dal 2009, svolge la professione forense in collaborazione con uno studio legale. Palma è tra i principali esperti in Italia di diritto costituzionale e diritto dell’Unione Europea, infatti con le sue molteplici pubblicazioni si occupa di analizzare le gravi criticità connesse al rapporto tra Costituzione e Trattati europei/moneta unica. Ad oggi, Giuseppe Palma ha all’attivo ben ventuno pubblicazioni: dal diritto costituzionale al diritto dell’UE, dalla storia del diritto alla storia moderna e contemporanea, dalla critica letteraria alla narrativa e alla poesia. La sua ultima pubblicazione si intitola: “La Costituzione come nessuno l’ha mai spiegata. Un viaggio con la più bella del mondo in occasione dei suoi 70 anni”, Key editore, marzo 2017.

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Diritto e rovescio

L’euro è un accordo di cambi fissi, per cui, al fine di poter riconquistare posizioni in termini di competitività, ciascuno Stato che vi ha aderito, non potendo più far leva sul cambio (svalutazione della moneta), è costretto ad incidere sul lavoro riducendo i salari e contraendo le garanzie contrattuali e di legge in favore del lavoratore (svalutazione del lavoro). In p

Diritto e rovescio

L’anno zero dell’Europa, così come la conosciamo oggi, non è il 1957 (anno in cui furono firmati i Trattati di Roma) bensì il 1992, anno in cui fu sottoscritto il Trattato di Maastricht.
I Trattati di Roma, che diedero vita alla CEE (Comunità Economica Europea), lasciavano a ciascuno Stato firmatario la propria sovranità sulla moneta, sulle politiche economico- fiscali, sulla difesa e sull’intelligence. Ciò che nacque nel 1957 fu, dunque, soltanto il mercato comune.
E’ il 1992 il vero spartiacque.