Temi dell'Agorà / Pensare altrimenti

È accaduto veramente. Non è una delle tante fake news immesse nei circuiti della libera circolazione delle merci e delle menzogne.

Il volere dell’Unione Europea coincide con quello espresso dalle grandi banche internazionali, ma poi anche da tutte le autorità non democratiche e connesse agli interessi finanziari (Bruxelles, G7, Fondo Monetario Internazionale, ecc.): le quali ripetono senza sosta che occorre attuare “riforme” volte a rendere maggiormente efficiente la governance politica, ossia – questo il punto – a rimuovere ogni ostacolo al potere autocratico del sistema bancario e finanziario con elusione fiscale garantita per le big companies.

"L’idea di creare una laurea “europea” è venuta al Presidente francese, Emmanuel Macron". Così su "La Repubblica", "L'Osservatore Romano" della teologia dei mercati globali. Gli ammiragli del mondialismo, sbavando dinanzi a tutto ciò che è global e liberal e schiumando di rabbia contro tutto ciò che non sia riconducibile al free market system, sono ora al settimo cielo. Così leggiamo direttamente su "La Repubblica":

L’uomo precario è la quintessenza dell’isolamento individualistico e del nesso sociale interrotto. Ha spezzato ogni legame comunitario, di classe e solidale, aderendo al dogma dell’imprenditoria concorrenziale che lo vuole nemico di chi, nella medesima posizione di sfruttato, gli sta accanto e sempre pronto ad autocolpevolizzarsi in caso di insuccesso . Egli è completamente indifeso e solo, strumento nelle mani del capitale absolutus, che può disporre illimitatamente del suo corpo e della sua mente, delle sue braccia e dei suoi

Diego Fusaro

Avere figli non è un "diritto"

di Diego Fusaro
pubblicato il 12 Marzo 2018

È nota la vicenda biblica di Salomone e delle due madri (1RE 3,16-28). Al cospetto di due donne che rivendicano entrambe la maternità di un bambino, il re Salomone propone di dividere il bimbo in due, in modo da soddisfare entrambe mediante l’eguale affidamento di una metà della piccola creatura. Solo a quel punto si scopre chi delle due è la vera madre, colei che non permette che il figlio venga fatto a pezzi e accetta che sia affidato integralmente all’altra, quand’anche ciò le impedisca di rivederlo per il resto della sua vita.

Il nuovo clero postmoderno ed edonista, nichilista e affabulatore, svolge la funzione di raccordo ideologico tra l’oligarchia finanziaria e le moltitudini precarizzate, inducendo le seconde ad accettare l’ordine funzionale alle prime in vista del mantenimento garantito degli equilibri di classe del capitalismo post-borghese e post-proletario, neo-oligarchico e neo-servile. Secondo un processo avviatosi con il Sessantotto e culminato nel post-1989, le classi dominate sono rimaste senza intellettuali nel senso gramsciano, ossia senza rappresentanti teorici dei loro interessi pratici e del loro progetto di emancipazione.

Sfociando non già nel comunismo di Marx, bensì nel capitalismo assoluto dell’open society desovranizzata di Popper, l’abbattimento degli Stati sovrani nazionali ad opera dell’Internazionale liberal-finanziaria è emancipativo e progressivo unicamente dal punto di vista del Signore post-borghese: che può, così, intensificare il proprio dominio di classe ai danni del Servo post-proletario privato della sovranità come spazio almeno in parte democratico del controllo politico dell’economia.

Il presente a capitalismo speculativo-finanziario integrale si contrabbanda oggi come eterno per esorcizzare l’idea del suo possibile superamento e, dunque, per imporre l’orizzonte dell’assenza di limiti e di confini anche in senso temporale. Questo aspetto, peraltro, è provato dalle due odierne aspirazioni – segretamente coincidenti nella loro correlazione essenziale – dell’allungamento indefinito dell’esistenza oltre le sue barriere naturali e della tanatopolitica dell’eutanasia come libera somministrazione della morte.

A Macerata sabato si sono dati convegno i sedicenti antifascisti.
Ora, la valenza ultracapitalistica dell'odierno sordido e vigliacco antifascismo (che nulla ha a che fare con quello eroico e sacrosanto di Gramsci) emerge da questo: in nome dell'antifascismo, appoggiano Macron e, in generale, l'ultracapitalismo.
Gli imbecilli dell'antifascismo a sinistra sono l'equivalente degli imbecilli dell'anticomunismo a destra. 

In assenza tanto di una nozione di sfruttamento dai contorni precisi, quanto di una prospettiva altra in nome della quale rigettare il presente, negli ultimi anni l’opposizione operativa alle ingiustizie sempre più dilaganti è andata incontro a un’atrofia mai sperimentata in precedenza. Nel quadro della società livida, le contraddizioni sempre più macroscopiche di cui dà prova il nostro mondo vengono apaticamente vissute come necessità sistemiche, come inesorabili processi inscritti nella natura delle cose e contro cui, pertanto, “resistere non serve a niente”, come recita il titolo di un fortunato romanzo del nostro tempo.