Autori / Diego Fusaro
Diego Fusaro

Diego Fusaro

Diego Fusaro (Torino, 1983) è docente di storia della filosofia presso lo IASSP di Milano (Istituto Alti Studi Strategici e Politici) e membro del progetto culturale "Eticonomia". È studioso della filosofia della storia e delle strutture della temporalità storica, con particolare attenzione per il pensiero di Fichte, Hegel, Marx e per la “storia dei concetti” tedesca. Dirige la collana filosofica “I Cento Talleri” dell’editrice Il Prato ed è il curatore del progetto internet “La filosofia e i suoi eroi” (www.filosofico.net). Ha scritto numerosi saggi, tradotti in varie lingue. È editorialista de “La Stampa” e de “Il Fatto Quotidiano”. Si definisce “allievo indipendente di Hegel e di Marx”. Nel 2016 ha tenuto un seminario su Gramsci presso la Harvard University. Per ulteriori informazioni: www.filosofico.net/diegofusaro

Di questo autore:

È accaduto veramente. Non è una delle tante fake news immesse nei circuiti della libera circolazione delle merci e delle menzogne.

Il volere dell’Unione Europea coincide con quello espresso dalle grandi banche internazionali, ma poi anche da tutte le autorità non democratiche e connesse agli interessi finanziari (Bruxelles, G7, Fondo Monetario Internazionale, ecc.): le quali ripetono senza sosta che occorre attuare “riforme” volte a rendere maggiormente efficiente la governance politica, ossia – questo il punto – a rimuovere ogni ostacolo al potere autocratico del sistema bancario e finanziario con elusione fiscale garantita per le big companies.

"L’idea di creare una laurea “europea” è venuta al Presidente francese, Emmanuel Macron". Così su "La Repubblica", "L'Osservatore Romano" della teologia dei mercati globali. Gli ammiragli del mondialismo, sbavando dinanzi a tutto ciò che è global e liberal e schiumando di rabbia contro tutto ciò che non sia riconducibile al free market system, sono ora al settimo cielo. Così leggiamo direttamente su "La Repubblica":

L’uomo precario è la quintessenza dell’isolamento individualistico e del nesso sociale interrotto. Ha spezzato ogni legame comunitario, di classe e solidale, aderendo al dogma dell’imprenditoria concorrenziale che lo vuole nemico di chi, nella medesima posizione di sfruttato, gli sta accanto e sempre pronto ad autocolpevolizzarsi in caso di insuccesso . Egli è completamente indifeso e solo, strumento nelle mani del capitale absolutus, che può disporre illimitatamente del suo corpo e della sua mente, delle sue braccia e dei suoi

Avere figli non è un "diritto"

di Diego Fusaro
pubblicato il 12 Marzo 2018

È nota la vicenda biblica di Salomone e delle due madri (1RE 3,16-28). Al cospetto di due donne che rivendicano entrambe la maternità di un bambino, il re Salomone propone di dividere il bimbo in due, in modo da soddisfare entrambe mediante l’eguale affidamento di una metà della piccola creatura. Solo a quel punto si scopre chi delle due è la vera madre, colei che non permette che il figlio venga fatto a pezzi e accetta che sia affidato integralmente all’altra, quand’anche ciò le impedisca di rivederlo per il resto della sua vita.

Il nuovo clero postmoderno ed edonista, nichilista e affabulatore, svolge la funzione di raccordo ideologico tra l’oligarchia finanziaria e le moltitudini precarizzate, inducendo le seconde ad accettare l’ordine funzionale alle prime in vista del mantenimento garantito degli equilibri di classe del capitalismo post-borghese e post-proletario, neo-oligarchico e neo-servile. Secondo un processo avviatosi con il Sessantotto e culminato nel post-1989, le classi dominate sono rimaste senza intellettuali nel senso gramsciano, ossia senza rappresentanti teorici dei loro interessi pratici e del loro progetto di emancipazione.