Temi dell'Agorà / Pensare altrimenti

Diego Fusaro

Ripartiamo da Aristotele e dalla comunità

di Diego Fusaro
pubblicato il 23 Novembre 2017

Per il moderno soggetto anticomunitario, vittima dell’“ateismo nel mondo etico” (Hegel) e solerte curatore del proprio interesse individuale nel più irresponsabile sgravio di responsabilità verso il resto del mondo, sembra oggi valere come punto di riferimento valoriale supremo quello a suo tempo sottolineato dallo scozzese David Hume:  un graffio al proprio dito è da considerarsi ben più grave rispetto all’eventuale distruzione del mondo intero.

“Un’esperienza di lavoro in Europa. Borsa di mobilità professionale”. Così possono leggere in questi giorni i cittadini di Firenze in giro per la città che fu di Dante e di Machiavelli e che ora pare essersi liberata da questi polverosi spiriti del passato e “aperta” al mondialismo sans frontières. Le vie dell’ideologia e della neolingua liberista sono infinite.

Mentre oggi si estendono, a mo’ di compensazione cosmetica, i diritti civili dell’individuo dal legame sociale spezzato (l’oltreuomo post-borghese e post-proletario), procede con solerzia l’opera di annientamento dei diritti sociali e del lavoro (connessi alle forme della comunità sociale borghese e proletaria),

V'è un aspetto specifico dei tanto discussi processi di mondializzazione oggi in atto che merita di essere preso in esame. Si tratta di una questione squisitamente filosofica, che è merito di Martin Heidegger avere sollevato con la massima chiarezza senza nulla occultare della sua intrinseca aporeticità. Così scrive il pensatore tedesco in "La cosa":

“Ad esempio a me piace il Sud”. Così cantava Rino Gaetano. Mi permetto di essere d’accordo con lui. Anche a me, ad esempio, piace il Sud. E non per la semplice ragione – già di per sé valida – per cui, per mia natura, parteggio sempre per i vinti e non per i vincitori: il Sud è stato sconfitto, e quella che resta, ad oggi, l’aggressione violenta e sanguinaria che ha subito continua a essere celebrata enfaticamente come “Risorgimento” e “unificazione”.

Il conflitto tra Capitale e Lavoro nella cornice dello Stato sovrano nazionale con primato della politica sull’economia dovrà tornare a essere il fuoco prospettico attorno al quale organizzare le armi della critica, in modo tale da elaborare una nuova teoria rivoluzionaria che,

Diego Fusaro

Il matrimonio del quarto stato flessibile

di Diego Fusaro
pubblicato il 12 Ottobre 2017

Vi è un quadro che recentemente ha attirato la mia attenzione. Si intitola “Quarto stato” ed è stato realizzato, con biro bic blu su tela, dall’artista bulgaro Alzek Misheff nel 2009.

Diego Fusaro

Idee di sinistra, valori di destra

di Diego Fusaro
pubblicato il 09 Ottobre 2017

In molti mi chiedono che cosa sia l'Interesse Nazionale. Se sia di destra o di sinistra. Proverò sinteticamente a spiegarlo. Interesse Nazionale unisce valori di destra e idee di sinistra. Valori dimenticati dalla destra e idee abbandonate dalla sinistra. Occorre pensare altrimenti.

Diego Fusaro

Il segreto dello Stato giusto

di Diego Fusaro
pubblicato il 04 Ottobre 2017

Chiesero una volta a Talete, uno dei sette savi, quale fosse la città migliore. E così rispose Talete, icasticamente: “quella in cui non vi sono uomini troppo ricchi, né troppo poveri”.

Lo scioglimento dei legami solidali e delle identità solide propri dell’eticità comunitaria è sotto gli occhi di tutti: si pone come un momento fondamentale per la ridefinizione delle individualità in atomi concorrenziali di consumo, in imprenditori di sé e in merci che debbono autovalorizzarsi ponendosi in circolazione nel piano liscio del mercato senza frontiere e senza limitazioni etiche di sorta.